
"Isola della quiete, dell’abbandono, della bellezza dispiegata e rapinosa; terra della natura generosa, della luce chiara, delle acque, dei boschi, dei giardini e delle zagare fragranti. Isola dell’esistenza pura e contrastante. Isola dell’infanzia, dei miti e delle favole."
Il paesaggio mutevole, lungo strade tortuose che appaiono e scompaiono, mostra campi verdi marcati dalla "grafica" dei filari di viti, dalle onde dorate del grano, dall'argento delle foglie degli ulivi, dal verde brillante delle piante di fichi d'India.
E lungo queste strade accade che all'improvviso ci si trovi davanti a un tempio classico, ad un teatro antico, oppure al mare turchese con le sue isole ad appena nove miglia dalla costa, al bianco abbagliante delle saline.